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Friday, February 22, 2008
Friday, November 16, 2007
Geoengineering
A growing collection of links about geoengineering and related topics:
Pollute the Planet for Climate's Sake?
- A Combined Mitigation/Geoengineering Approach to Climate Stabilization
- Scientists Say Continued Warming Warrants Closer Look at Drastic Fixes
- Geoengineering on Wikipedia
Giving Climate Change a Kick
- Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve a Policy Dilemma?
Should We Study Geoengineering? - A Science Magazine Panel Discussion
Tuesday, November 06, 2007
Africa a Genova
In occasione del Festival della Scienza 2007 a Genova, vicino al Porto Antico (area Expo'), in Piazza Caricamento (a fianco di Palazzo San Giorgio) è possibile ammirare le splendide (e belle grosse) fotografie sull'Africa di Alessandro Bee.
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Thursday, September 13, 2007
Scienze?
Prolificano i corsi universitari intitolati "Scienze di/della/etc ...". Tutti vogliono darsi un tono scientifico anche quando di scientifico c'e' davvero poco. Per scoprire la lista completa, leggete QUA.
Sunday, September 09, 2007
Brutte notizie per l'Artico
Un nuovo studio della NOOA (National Oceanic and Atmospheric Administration), che confronta le previsioni di 11 modelli climatici, suggerisce che per il 2050 il ghiaccio artico si ridurrà del 40% o più. Questo comporterà dei vantaggi commerciali (l'apertura di rotte di navigazione attraverso l'artico), che sicuramente non compenseranno per le perdite ambientali (sterminio degli orsi polari e di altre specie animali, cambiamenti delle correnti marine e aumento dell'effetto serra perchè l'acqua assorbe più calore solare del ghiaccio, che invece lo riflette).
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Thursday, August 23, 2007
Primi segni del cedimento della Teoria della Relativita'?
Notizia presa dal sito di Scientific American.
Il gruppo di ricercatori dell'esperimento MAGIC ha pubblicato la versione preliminare di un articolo che rivelerebbe un fenomeno in contraddizione con la famosa Teoria della Relativita', introdotta da Einstein quasi un secolo fa. L'esperimento MAGIC si serve di un potente telescopio per studiare le esplosioni piu' potenti osservabili nell'universo, i cosidetti Gamma Ray Burst (GRB). Gli scienziati di MAGIC hanno misurato la velocita' di propagazione a diverse energie di una di queste esplosioni. Dai risultati sembra che la radiazione piu' energetica si diffonda piu' lentamente (infatti arriva sulla Terra con 4 minuti di ritardo rispetto alla compagna meno potente), forse per un'effetto che essa ha sulla trama dello spaziotempo che attraversa. Questa notizia ha profonde implicazioni per le nuove Teorie del tutto, come la Teoria delle Stringhe, perche' impone delle condizioni molto precise proprio sulle interazioni fra energia e spaziotempo.
Il gruppo di ricercatori dell'esperimento MAGIC ha pubblicato la versione preliminare di un articolo che rivelerebbe un fenomeno in contraddizione con la famosa Teoria della Relativita', introdotta da Einstein quasi un secolo fa. L'esperimento MAGIC si serve di un potente telescopio per studiare le esplosioni piu' potenti osservabili nell'universo, i cosidetti Gamma Ray Burst (GRB). Gli scienziati di MAGIC hanno misurato la velocita' di propagazione a diverse energie di una di queste esplosioni. Dai risultati sembra che la radiazione piu' energetica si diffonda piu' lentamente (infatti arriva sulla Terra con 4 minuti di ritardo rispetto alla compagna meno potente), forse per un'effetto che essa ha sulla trama dello spaziotempo che attraversa. Questa notizia ha profonde implicazioni per le nuove Teorie del tutto, come la Teoria delle Stringhe, perche' impone delle condizioni molto precise proprio sulle interazioni fra energia e spaziotempo.
Friday, August 03, 2007
Riscaldamento globale: nuova conferma dell'influenza umana
Per cercare di comprendere meglio l'impatto dei gas serra e degli aerosol rilasciati dalle attività umane sul clima globale, il fisico Pablo Verdes della Heidelberg Academy of Sciences, in Germania, ha condotto un approfondito studio statistico sui dati climatologici degli ultimi 150 anni.
Verdes ha utilizzato i dati delle tre principali componenti naturali che si reputano responsabili del riscaldamento globale: attività vulcanica (per le ceneri che assorbono calore), irraggiamento solare e anomalie termiche. Verdes ha cercato dei trend fra i dati, per esempio se l'innalzamento delle temperature corrisponde ad un parallelo innalzamento dell'attività vulcanica o dell'irraggiamento solare. Quindi ha controllato se l'aggiunta di una forza guida (driving force) esterna potesse meglio "spiegare" i dati.
Utilizzando le tecniche di analisi nonlineari di serie temporali, è stato possibile dedurre l'esistenza di una forza esterna. L'andamento nel tempo della forza esterna dedotta dai dati è uguale all'andamento delle emissioni prodotte dall'uomo. Solo una coincidenza?
La forza guida dedotta dai dati si sovrappone ai livelli di emissioni di gas serra e aerosols dovute alle attività umane
Per maggiori dettagli vi consiglio di leggere l'articolo divulgativo su PhysicsWorld oppure, se avete un accesso istituzionale, direttamente l'articolo di Verdes pubblicato su Physics Review Letters.
Questa conferma statistica si aggiunge al recente rapporto emesso dall'IPCC (International Panel on lcimate Change).
Verdes ha utilizzato i dati delle tre principali componenti naturali che si reputano responsabili del riscaldamento globale: attività vulcanica (per le ceneri che assorbono calore), irraggiamento solare e anomalie termiche. Verdes ha cercato dei trend fra i dati, per esempio se l'innalzamento delle temperature corrisponde ad un parallelo innalzamento dell'attività vulcanica o dell'irraggiamento solare. Quindi ha controllato se l'aggiunta di una forza guida (driving force) esterna potesse meglio "spiegare" i dati.
Utilizzando le tecniche di analisi nonlineari di serie temporali, è stato possibile dedurre l'esistenza di una forza esterna. L'andamento nel tempo della forza esterna dedotta dai dati è uguale all'andamento delle emissioni prodotte dall'uomo. Solo una coincidenza?
La forza guida dedotta dai dati si sovrappone ai livelli di emissioni di gas serra e aerosols dovute alle attività umanePer maggiori dettagli vi consiglio di leggere l'articolo divulgativo su PhysicsWorld oppure, se avete un accesso istituzionale, direttamente l'articolo di Verdes pubblicato su Physics Review Letters.
Questa conferma statistica si aggiunge al recente rapporto emesso dall'IPCC (International Panel on lcimate Change).
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Tuesday, July 03, 2007
Astrofisici: La lista dei desiderata
Gli astrofisici europei si sono riuniti qualche settimana fa e hanno elecanto sei grandi problemi da risolvere e gli esperimenti cruciali per svelare i segreti del cosmo.
Problemi:
Esperimenti e laboratori necessari:
Naturalmente sorge spontanea la questione se forse non sarebbe meglio investire questo enorme capitale (sia di denaro che di sforzo organizzativo) in progetti sociali per ridurre la poverta', la disuguaglianza e la discriminazione.
Personalmente penso che un'umanita' illuminata debba perseguire entrambi gli scopi, ovvero seguire l'innata curiosita' umana per capire le origini del cosmo, ma anche combattere per la giustizia sociale. Non deve essere una competizione tra scienza e bene comune, bensi' tra bene comune e sprechi!
Per approfondire:
Problemi:
- Di cosa e' fatta la materia oscura?
- I fotoni decadono?
- Quali sono le proprieta' dei neutrini?
- Cosa svelano i neutrini sull'interno del Sole, della Terra e delle Supernovae?
- Qual'e' l'origine dei raggi cosmici?
- Possiamo rivelare le onde gravitazionali?
Esperimenti e laboratori necessari:
- Cherenkov Telescope Array per lo studio dei raggi gamma
- European Underground Rare Event Calorimeter (EURECA) per lo studio della materia oscura
- Large Apparatus for Grand Unification and Neutrino Astrophysics (LAGUNA) per studiare i neutrini
- Einstein Telescope per misurare le onde gravitazionali
Naturalmente sorge spontanea la questione se forse non sarebbe meglio investire questo enorme capitale (sia di denaro che di sforzo organizzativo) in progetti sociali per ridurre la poverta', la disuguaglianza e la discriminazione.
Personalmente penso che un'umanita' illuminata debba perseguire entrambi gli scopi, ovvero seguire l'innata curiosita' umana per capire le origini del cosmo, ma anche combattere per la giustizia sociale. Non deve essere una competizione tra scienza e bene comune, bensi' tra bene comune e sprechi!
Per approfondire:
Friday, June 29, 2007
Trasferimento di un intero genoma
Il microbiolog John Glass e i suoi colleghi al J. Craig Venter Institute di Rockville, Maryland, sono riusciti a trasferire un intero cromosoma da Mycoplasma mycoides ad un parente stretto M. capricolum.
Questo e' un primo passo verso la costruzione di animali artificiali, progettati in laboratorio per avere specifiche caratteristiche, tipo quella di produrre biofuel o particolari antibiotici.
Nonostante abbiamo verificato il corretto trasferimento del materiale genetico da una specie all'altra, gli scienziati non hanno ancora chiare le modalita' del processo, ovvero di come avvenga effettivamente il cambio di guardia: ipotizzano che avvenga durante la divisione cellulare, una cellula figlia acquisisce il genoma trasferito (che ha una particolare resistenza ad un antibiotico) e le altre vengono eliminate.
Se volete saperne di piu', leggete il resoconto di Pennisi su Science.
Anche su Scientific American Online e' apparso un articolo.
Questo e' un primo passo verso la costruzione di animali artificiali, progettati in laboratorio per avere specifiche caratteristiche, tipo quella di produrre biofuel o particolari antibiotici.
Nonostante abbiamo verificato il corretto trasferimento del materiale genetico da una specie all'altra, gli scienziati non hanno ancora chiare le modalita' del processo, ovvero di come avvenga effettivamente il cambio di guardia: ipotizzano che avvenga durante la divisione cellulare, una cellula figlia acquisisce il genoma trasferito (che ha una particolare resistenza ad un antibiotico) e le altre vengono eliminate.
Se volete saperne di piu', leggete il resoconto di Pennisi su Science.
Anche su Scientific American Online e' apparso un articolo.
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Sunday, February 25, 2007
Cooperazione & Inganno
Come si può studiare l'emergenza del linguaggio negli esseri viventi? E fenomeni come la cooperazione o l'inganno?
Sono proprietà adattive che si sviluppano di generazione in generazione, sotto la pressione della selezione darwiniana, ma in laboratorio non si possono seguire numerose generazioni, anche se si tratta d'insetti con un ciclo vitale molto breve.
Alcuni scienziati si stanno pertando dedicando allo studio di popolazioni virtuali (cioè simulate al computer) o di robot. A Losanna hanno creato dei piccoli robot capaci di reagire a dei segnali luminosi e a muoversi di conseguenza, con l'obiettivo di cercare una fonte di cibo evitando una fonte di veleno. Il loro comportamento è codificato in un genoma virtuale. Il loro ciclo di vita dura soltanto due minuti. I robot che riescono a trovare la fonte di cibo si riproducono tra loro, scambiandosi pezzi di genoma. Quelli che non trovano cibo periscono ed il loro genoma viene sostituito con un genoma ricombinato di quelli vincenti.
In una simulazione tutti i robot facevano parte della stessa popolazione e quindi erano portati a far sopravvivere qualsiasi genoma, perchè erano tutti simili tra di loro. Sono emersi dei comportamenti cooperativi, per esempio i robot accendevano una luce quando trovavano il cibo ed un'altra quando trovavano il veleno, per avvisare i compagni.
In un'altra simulazione ogni robot doveva caversela per conto suo, ma ciononostante si sono osservati comportamenti cooperativi. Infatti ai robot conveniva comunque aiutare altri robot dal genoma simile. Però si è sviluppato anche un comportamento ingannevole, ovvero alcuni robot segnalavano la presenza di cibo lontano dalla vera fonte, per svantaggiare i robot dissimili da loro.
Dall'articolo su Science Online non ho però capito come facciano i robot a capire quando un altro individuo ha un genoma simile al suo. Forse è tutto descritto in maggior dettaglio nell'articolo pubblicato su Current Biology, ma non l'ho ancora letto. Sul sito del gruppo di ricerca ci sono un paio di video sugli esperimenti.
Questo tipo di esperimenti permette di studiare l'emergenza di comportamenti sociali e l'uso della comunicazione. Aspettiamoci interessanti sviluppi nel prossimo futuro!
Sono proprietà adattive che si sviluppano di generazione in generazione, sotto la pressione della selezione darwiniana, ma in laboratorio non si possono seguire numerose generazioni, anche se si tratta d'insetti con un ciclo vitale molto breve.
Alcuni scienziati si stanno pertando dedicando allo studio di popolazioni virtuali (cioè simulate al computer) o di robot. A Losanna hanno creato dei piccoli robot capaci di reagire a dei segnali luminosi e a muoversi di conseguenza, con l'obiettivo di cercare una fonte di cibo evitando una fonte di veleno. Il loro comportamento è codificato in un genoma virtuale. Il loro ciclo di vita dura soltanto due minuti. I robot che riescono a trovare la fonte di cibo si riproducono tra loro, scambiandosi pezzi di genoma. Quelli che non trovano cibo periscono ed il loro genoma viene sostituito con un genoma ricombinato di quelli vincenti.
In una simulazione tutti i robot facevano parte della stessa popolazione e quindi erano portati a far sopravvivere qualsiasi genoma, perchè erano tutti simili tra di loro. Sono emersi dei comportamenti cooperativi, per esempio i robot accendevano una luce quando trovavano il cibo ed un'altra quando trovavano il veleno, per avvisare i compagni.
In un'altra simulazione ogni robot doveva caversela per conto suo, ma ciononostante si sono osservati comportamenti cooperativi. Infatti ai robot conveniva comunque aiutare altri robot dal genoma simile. Però si è sviluppato anche un comportamento ingannevole, ovvero alcuni robot segnalavano la presenza di cibo lontano dalla vera fonte, per svantaggiare i robot dissimili da loro.
Dall'articolo su Science Online non ho però capito come facciano i robot a capire quando un altro individuo ha un genoma simile al suo. Forse è tutto descritto in maggior dettaglio nell'articolo pubblicato su Current Biology, ma non l'ho ancora letto. Sul sito del gruppo di ricerca ci sono un paio di video sugli esperimenti.
Questo tipo di esperimenti permette di studiare l'emergenza di comportamenti sociali e l'uso della comunicazione. Aspettiamoci interessanti sviluppi nel prossimo futuro!
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Thursday, February 22, 2007
Microsoft Theory Group
Non tutto quella che la Microsoft fa e' da buttare....ovvero un gruppo di ricerca altamente teorica che raccoglie tantissime menti illuminate.
Leggete qua oppure usate il link nella sezione Shared Items a lato.
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Friday, February 09, 2007
Bubble Computing
Due scienziati dell'MIT sono riusciti a creare due porte logiche sfruttando le proprietà di movimento dei fluidi in piccolissimi tubi. E' la disciplina chiamata Microfluidica. Questi sono i primi passi verso un computer che calcola con le bolle! Ma la tecnologia può essere impiegata anche per fabbricare dei micro rilevatori chimici (per scovare inquinanti, esplosivi o semplici test HIV) oppure per reazioni di chimica combinatoria, in cui si vogliono far reagire tanti composti diversi.
Potete leggere una descrizione più dettagliata qui.
L'articolo è disponibile (per chi è abbonato) sul sito della rivista Science.
Potete leggere una descrizione più dettagliata qui.
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Wednesday, February 07, 2007
TIMING IN THE ABSENCE OF CLOCKS
Fino a poco tempo fa si pensava che il cervello degli umani avesse un'area predisposta al conteggio del tempo, una specie di orologio interno. Il ruolo di quest'area sarebbe stato quello di permettere di quantificare la durata di uno stimolo o il tempo intercorso fra due stimoli. Un recente studio da parte di Dean Buonomano e Uma Karmarkar dell'Università della California ha svelato un meccanismo molto diverso.
Secondo il loro modello, confermato dai primi esperimenti, l'abilità di quantificare il tempo proviene da una cascata di eccitazioni neuronali diffusa a tutto il cervello. Uno stimolo mette in moto una rete di eccitazione fra i neuroni, questa rete rappresenta uno stato di riferimento; il successivo stimolo modifica questo stato e le differenze fra gli stati permettono di contare il tempo.
I segnali devono essere, però, abbastanza omogeni tra di loro. Infatti, durante un esperimente in cui alcuni volontari dovevano valutare l'intervallo intercorso tra due beep, se veniva riprodotto un suono "distraente" prima del secondo beep, i volontari non riuscivano più a valutare correttamente il tempo trascorso.
E' un po' come guardare le ondine prodotte scagliando una pietra in uno stagno. Se l'acqua era perfettamente immobile si può capire dove la pietra è entrata in acqua solamente dall'informazione contenuta nella direzione di propagazione delle onde. Se la superficie dello stagno era inizialmente increspata, risulta più difficile, se non impossibile, risalire al punto d'impatto della pietra.
Rimane quindi da capire con più precisione la nostra capacità di valutare intervalli temporali di eventi diversi, sovrapposti e conflittuali.
A questo link potete leggere una descrizione dell'articolo in inglese, mentre qui, se disponete di un abbonamento, potete leggere l'articolo originale di Buonomano e Karmakar.
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